Menopausa e emozioni: come gestirle

Menopausa e emozioni: come gestirle

Menopausa e emozioni: come gestirle

 

La menopausa è una fase naturale, molto importante e delicata, nella vita di una donna, è il periodo di transizione dall’età fertile a quella non

fertile. Un cambiamento che coinvolge sia il corpo che la mente e che non deve trovarti impreparata. Lo so per esperienza!

Ma ricorda, non è una malattia nonostante ci siano ancora molti taboo a riguardo. Se la accogliamo e ci prepariamo potremo viverla con più serenità e consapevolezza.

Come Transition Coach, esperta nel sostenere alcune mie clienti nei momenti di passaggio che costellano la vita di noi donne, in questo articolo vorrei guidarti alla scoperta

di quelle emozioni che  caratterizzano questa fase e darti alcuni suggerimenti per gestirle.

 


La vita di noi donne è una continua transizione

Siamo in costante fluire, passando dai cicli mestruali alle fasi ormonali, dalla gravidanza alle mancate gravidanze e infine alla menopausa. Spesso ci accade che viviamo questi “passaggi” un pò distrattamente, a causa degli impegni familiari, lavorativi, schemi sociali, etc… e ci dimentichiamo di prenderci cura di noi stesse e di vivere con consapevolezza ogni nostro cambiamento. La vita è un ciclo in cui ogni passaggio nutre il successivo. Vivere con presenza questi passaggi, aiuta a vivere con più serenità, ad accettare i vari cambiamenti e trarre i benefici da ogni fase e età.

 

Le fasi della menopausa e le emozioni

Per le donne in menopausa naturale, il processo è graduale ed è descritto in tre fasi:

  1. Perimenopausa: inizia con la comparsa di irregolarità del ciclo e/o disturbi dell’umore e può durare alcuni anni
  2. Menopausa: coincide con l’ultima mestruazione dopo 12 mesi di amenorrea
  3. Post-menopausa:  inizia dopo un anno dalle ultime mestruazioni spontanee

Il periodo di transizione tra perimenopausa e menopausa, è caratterizzato da vari sintomi dovuti alle alterazioni dell’equilibrio ormonale, e le oscillazioni di ormoni in questa fase possono influenzare il nostro stato emotivo. Nel periodo che ci porta alla menopausa, sentiamo che qualcosa sta cambiando in noi, ci percepiamo diverse da come eravamo prima e ciò porta con sé uno stress emotivo che ci trova spesso impreparate. Alcuni dei cambiamenti emotivi vissuti dalle donne, in questo periodo, possono essere:

  • Irritabilità
  • Tristezza
  • Mancanza di motivazione
  • Solitudine
  • Ansia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Affaticamento

Ma non preoccuparti, sono emozioni che rientrano nel normale processo di cambiamento e adattamento al nuovo stato.
E ricorda che le emozioni sono emozioni, nessuna è negativa o positiva. Richiedono attenzione. Ognuna vuole darci un’informazione, un messaggio importante che se ascoltato, ci può dare la giusta direzione e farci capire come agire. Anche la rabbia e la paura possono, rispettivamente, diventare una valida fonte di energia per un cambiamento e una protezione da un imminente pericolo.

 

Come gestire queste emozioni?

Ecco alcuni indicazioni per poter imparare a controllare gli alti e bassi emotivi e fare in modo che non siano loro a guidare la tua vita.

1. Rivolgiti a una/o specialista

Non trascurare i tuoi sintomi, rivolgiti a un medico esperto in menopausa che ti darà tutte le spiegazioni necessarie e i migliori consigli sulle terapie ormonali o alternative che potranno aiutarti a superare meglio questa fase e a diminuire i sintomi fastidiosi. C’è una grande varietà di approcci e lei/lui saprà trovare ciò che è meglio per te. Ogni donna reagisce in maniera differente e quindi ognuna di noi necessita di un approccio personalizzato. Prenderti cura di te stessa è molto importante e essere consapevole di cosa ti sta accadendo è vitale, ma cerca di anticipare i tempi e fare prevenzione!

2. Lavora sul respiro

Il metodo ideale per gestire lo stress e gli sbalzi di umore è imparare a respirare per alleviare la tensione. Il modo in cui respiri influenza tutto il tuo corpo. Gli esercizi di respirazione sono un buon modo per rilassarti e sono facili da imparare. Puoi farli quando vuoi e non hai bisogno di strumenti o attrezzature speciali per eseguirli. Esistono molti esercizi che puoi imparare e esplorare per trovare quelli che funzionano meglio per te. Possono fare una grande differenza nella tua vita se li rendi parte della tua normale routine. Se vuoi cimentarti, eccone alcuni esempi. Prova e vedrai!

3. Lavora su te stessa

Tanto più conosci te stessa e hai consapevolezza dei tuoi punti di forza e dei tuoi limiti e più riuscirai ad accettare il cambiamento e ad apprezzare ciò che di positivo può portarti la nuova fase di vita che stai vivendo. Lascia andare le aspettative e concentrati sul presente, accogliendo la bellezza della tua età, senza rimpiangere chi e come eri ma onorando il tuo passato. Lavorare su te stessa è un percorso di crescita e se non hai mai iniziato prima questo viaggio, ora è il momento di dedicarti a te stessa.

4. Fai rete con altre donne

Non isolarti. Tante donne intorno a te, stanno vivendo il tuo stesso momento. Abbi il coraggio di condividere con loro dubbi, incertezze e disagi…poco a poco si apriranno anche loro e potrete creare un rapporto di alleanza e complicità per affrontare insieme questo passaggio della vita. Magari ridendoci e scherzandoci un pò sopra che, a volte, diventa fondamentale, un modo per sdrammatizzare la situazione.

5. Chiedi sostegno al partner

In questo periodo della vita, il ruolo della in famiglia probabilmente si trasforma. I figli sono più indipendenti e alcune donne si sentono sole e dimenticate e si vedono costrette ad affrontare un periodo di forte crisi. Allora potrebbe sembrarti di dover ritrovare il tuo posto nel mondo e ridefinire la tua identità, vivendo come un lutto la perdita della  capacità generativa senza riuscire a considerarne le opportunità. La menopausa viene fin troppo spesso vista come la fine di un ciclo piuttosto che come l’inizio di una nuova fase. Chiedi aiuto al tuo partner, parla apertamente delle tue emozioni e difficoltà, cerca nuovi obiettivi e progetti da condividere e, anche se pensi che non possa capire…cercherà sicuramente di darti appoggio e comprendere il tuo stato d’animo. Anche il partner ha bisogno di tempo per adattarsi alla nuova situazione.

6. Nutri la tua anima

Sì, perchè la tua anima non ha età e ha sempre bisogno di essere nutrita, in qualsiasi fase della tua vita. Se ti senti sopraffatta dalle emozioni e ti sembra di non trovare un senso a ciò che stai vivendo o facendo. Fermati! Apriti al nuovo, mantieniti curiosa e interessata. Esci dalla tua zona di comfort e sperimenta attività che avevi trascurato perchè troppo occupata con i doveri familiari e lavorativi. Trova motivazione nell’imparare qualcosa di nuovo. Passa del tempo con chi ti fa sentire bene e apprezzata. E ricorda che non tutti gli aspetti di questo periodo sono negativi!

7. Stai a contatto con la natura

E’ vero, ormai lo sappiamo e può sembrare banale ma è sempre bene ricordarselo. Alberi, fiori, erba, fauna selvatica e sole aiutano a rilassarti, a scaricare lo stress e a sentirti nutrita. E poi, la cosa fantastica è che puoi trovare dovunque una qualsiasi forma di natura, non importa dove ti trovi (anche tenere una pianta in casa ti aiuterà!).
Ti piace camminare? Camminare all’aria aperta tonifica la pelle, stimola la circolazione sanguigna, allena il cuore e rende più forte il sistema immunitario, influenzando positivamente il metabolismo. Ragione in più per farlo se sei nella transizione menopausale, ti aiuterà a non aumentare troppo di peso e ad accettare il tuo corpo che cambia.

 

Sei d’accordo con questi suggerimenti?  Stai avendo o hai avuto difficoltà in questa fase della tua vita? Quali sono o sono state le tue strategie per gestire le emozioni?

 


*Questo post ti è piaciuto? Condividilo sui social, magari può essere utile anche alle tue amiche e conoscenti!
Iscriviti alla mia newsletter per fare due chiacchiere su resilienza, self-care, life balance e crescita personale; riceverai anche il mini-corso gratuito “Come mantenere la rotta nei momenti di transizione”.
Se hai bisogno di un aiuto più concreto, dà un’occhiata ai miei servizi, o prenota una sessione conoscitiva gratuita (30 minuti) per valutare insieme come posso aiutarti.*

 

 

Transizioni di vita: 5 consigli per affrontarle con il giusto mindset

Transizioni di vita: 5 consigli per affrontarle con il giusto mindset

Transizioni di vita: 5 consigli per affrontarle con il giusto mindset

 

“Nulla è permanente, tranne il cambiamento”  così dice Eraclito , filosofo greco, secondo il quale il cosmo è un continuo mutare, poiché niente permane nella stessa forma. Lo stesso vivere è un continuo mutare da una condizione all’altra. Quindi se il cambiamento è inevitabile e la vita è una serie di cambiamenti previsti o inaspettati, la transizione ne è la logica conseguenza. Cosa vogliamo dire con “transizioni di vita”? E cosa fare per adattarsi al cambiamento? In questo articolo ti accompagno a scoprirlo.

 

Differenza fra cambiamento e transizione

 

Il cambiamento si basa su circostanze o eventi che accadono nella vita di tutti noi: cambiare lavoro, perdere una persona cara, separarsi o divorziare, trasferirsi in un nuovo paese, sposarsi, diventare genitori, laurearsi, la menopausa, etc. Indubbiamente, adattarsi a tali cambiamenti, piccoli o grandi, intenzionali o involontari, graditi o indesiderati, fortuiti o programmati, è sempre una sfida che richiede molta energia sia fisica che mentale.
La transizione, invece, è la risposta interiore e personale al cambiamento e il modo in cui interpretiamo gli eventi che ci accadono. A seconda di come li interpreteremo, l’impatto che avranno su di noi sarà differente. Il processo di adattamento da una situazione che ci era conosciuta a qualcosa di nuovo che non ci è familiare, in alcuni casi ci spaventa. In questo periodo delicato, di passaggio, fondamentale è il nostro approccio, il nostro mind-set. Un evento che temiamo possa travolgerci, possiamo trasformarlo in un’occasione di crescita e di scoperta. Le transizioni di vita ci danno la possibilità di conoscere i nostri punti di forza e di esplorare ciò che vogliamo veramente. Questo tempo di riflessione può portare a un senso di rinnovamento, stabilità e a un nuovo equilibrio.

Personalmente, sono passata attraverso molti cambiamenti. Ho imparato a uscire dalla mia “comfort zone” e a navigare nelle varie transizioni di vita, raggiungendo nuovi equilibri. Inutile dire quanto questi cambiamenti, seppure in molti casi positivi, siano stati accompagnati da incognite, senso di instabilità e vulnerabilità. Ma, alla fine, ho sempre ringraziato quel cambiamento per aver stimolate un lavoro interiore che mi ha aiutato a modellare il mio carattere, ad acquisire nuove prospettive e ad evolvere i miei sistemi di credenze, dandomi così la possibilità di reinventarmi e guarire.

 

Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla. (Lao Tzu)

 

Alcuni modi per cambiare il tuo mind-set 

 

 

1. Accetta il cambiamento

Se il cambiamento è una costante, allora perché gli resistiamo? Perché è così difficile adattarsi ad esso? Perché siamo creature abitudinarie. Ci sentiamo a nostro agio e sicuri nel fare le cose come le abbiamo sempre fatte. Ricorda che il cambiamento è inevitabile e può essere un passaggio necessario nel processo di crescita e rinnovamento. Accettarlo è il primo passo, imparare ad adattarsi è quello successivo. Sii curiosa e impegnati a vedere i vantaggi e le opportunità di apprendimento di una data situazione piuttosto che concentrarti sugli ostacoli. Impara a ricalibrare le tue aspettative. La vita è troppo breve per non trarre il meglio dalle situazioni e preoccuparsi per cose che non possono essere cambiate o tenute sotto controllo.

 

2. Lascia andare il passato 

Lo so, è piuttosto complicato! Eckhart Tolle, una volta, disse: “C’è un sottile equilibrio tra onorare il passato e perdersi in esso. Puoi riconoscere e imparare dagli errori che hai fatto e poi vai avanti. Si chiama perdonare te stesso”.
Vivere ancorata agli accadimenti del passato, ai tuoi errori, ostacola la tua visione futura e blocca i tuoi pensieri e azioni. Se vuoi prepararti a un periodo di transizione in cui sentirti meno smarrita, lascia andare i pensieri negativi e le tue vecchie abitudini. Pensa a ciò che ti ha aiutato nel passato per superare la crisi. Integra tutte le lezioni apprese, per individuare modalità d’azione e risorse interiori che ti aiutino a sviluppare atteggiamenti positivi nei confronti del cambiamento.

 

3. Un passo alla volta

Accetta che la transizione abbia bisogno di tempo. Non avere fretta! Affronta il cambiamento passo dopo passo, cercando di essere paziente, presente e concentrandoti su passi realistici che puoi intraprendere per nutrirti e farcela in modo efficace. Sii gentile con te stessa e cerca aiuto fra gli amici o amiche e un supporto professionale, se necessario. Sappi che le transizioni sono temporanee: troverai un modo per far fronte alle circostanze e superare la sfida che ti viene presentata. In mezzo al caos e all’incertezza, è importante mantenere un forte senso di chi sei. È fondamentale essere il più radicata possibile, non dimenticare i tuoi valori fondamentali e di avere fiducia che riuscirai poco a poco a venirne fuori. E non dimenticare di prenderti cura di te stessa e delle tue emozioni.

 

4. Mantieni o sviluppa il senso dell’umorismo

Il senso dell’umorismo, per alcune persone, può essere innato ma, per altre non è una caratteristica insita nel proprio DNA. Se non sei proprio una campionessa della risata, sappi che ti puoi allenare. L’umorismo spesso emerge come risposta alle fasi di transizione, al dolore, alla tragedia. Sviluppare un senso di umorismo riguardo alle sfide della vita è un ottimo punto di partenza. Ti aiuta a aumentare la resilienza allo stress e, in generale, a migliorare la tua salute fisica ed emotiva. Favorisce la riduzione dei sintomi di depressione e del senso di solitudine. Ti permette inoltre di creare un legame con le altre persone e di guardare le cose in modo diverso. Ridefinire le situazioni in modo giocoso e usare l’umorismo positivo è auto-potenziante. Inizia con un sorriso!

 

5. Crea il tuo rito di passaggio

I riti di passaggio sono rituali o cerimonie che segnano un passaggio importante nella vita di una persona. Sono un modo per aiutarci a superare le difficoltà di una transizione personale o sociale. Ci aiutano a dare un senso al cambiamento. Ci ricordano che siamo in continua evoluzione e che la vita è un viaggio trasformativo. La nascita, il battesimo, il matrimonio, diventare genitori, la morte sono tappe riconosciute. Ci sono altri eventi che non vengono celebrati collettivamente ma che rimangono legati al mondo interiore e poco visibili; la fine di una relazione, una malattia, un cambiamento di lavoro, una crisi di coppia, etc.
Crea il tuo rito di passaggio: danza, accendi candele o incensi, spargi fiori in una stanza, prega, ripeti un tuo mantra, ascolta musica, scrivi la storia della tua crisi, scrivi una lettera a te stessa, raccogli persone care vicino a te. Sviluppa la tua creatività e scatenati!

 


 

Ti è piaciuto questo post? Condividilo sui social, magari può essere utile anche alle tue amiche e conoscenti!
Iscriviti alla mia newsletter per fare due chiacchiere su resilienza, self-care, life balance e crescita personale; riceverai anche il mini-corso gratuito “Come mantenere la rotta nei momenti di transizione”.
Se hai bisogno di un aiuto più concreto, il mio servizio “Lost in Transition” potrebbe fare al caso tuo. Se invece vuoi altre informazioni su come posso aiutarti, puoi prenotare qui una sessione conoscitiva gratuita (30 minuti).

5 soft skills per un espatrio vincente

5 soft skills per un espatrio vincente

Cosa sono le “soft skills” o competenze trasversali? Quali quelle che un expat dovrebbe alimentare per trasformare l’espatrio in un’esperienza positiva e arricchente?

Le “soft skills” sono quelle caratteristiche o capacità comportamentali e relazionali, dettate dalla nostra personalità, che utilizziamo sia in ambito
lavorativo che professionale. Sono doti fondamentali, che condizionano il modo in cui affrontiamo le richieste e le sfide della vita.
A cosa servono? Aiutano a essere più resilienti, a prendere decisioni migliori, a gestire i conflitti e a comunicare efficacemente.

 


Nel caso dell’espatrio, alcune “soft skills”, sono un valido supporto per gestire al meglio il permanente cambiamento a cui viene sottoposto un expat. Espatriare vuol dire separarsi dal proprio ambiente geografico, sociale e familiare. Gli espatriati perdono i loro riferimenti sociali e culturali abituali, e devono costruirne di nuovi. Il trasferimento in un nuovo paese è un’opportunità di apprendimento e opportunità ma potrebbe rappresentare anche una serie di sfide.  Queste sfide si possono affrontare e superare se ci si impegna a sviluppare o migliorare le seguenti competenze trasversali.

 

Le “soft skills” per un espatrio vincente

 

1. Adattabilità/Flessibilità

Vivere in un nuovo paese, significa confrontarsi con modi differenti di pensare e agire, con tradizioni e culture diverse dalle nostre, con nuove norme e valori. Importante è assumere un atteggiamento aperto, adottare una visione più ampia, pensando fuori dai soliti schemi, per comprendere e accettare le diversità e farle diventare una opportunità di crescita. Essere flessibili significa adattare i propri pensieri e il proprio comportamento al cambiamento, gestire le risposte emotive positive e negative con una mentalità di crescita. Si può coltivare questo mindset attraverso l’auto-riflessione, il pensiero creativo e la pratica intenzionale.

2. Pazienza

Una delle cose più difficili per un expat è quando le cose non vanno come pianificato e la frustrazione e l’impazienza prendono piede. Quando ti trovi in un nuovo paese e devi destreggiarti in una nuova città, cercare un alloggio e la scuola per i bambini, fare amicizia, imparare la lingua, etc…può accadere che, in alcuni momenti ti senti scoraggiata. Mentre stai cercando di organizzare la “nuova vita”, stai ancora elaborando emozionalmente la separazione dalla vita vissuta nel paese che vi aveva ospitato per alcuni anni. Il periodo di transizione è una fase delicata, è quel periodo in cui si passa dalla precedente realtà a quella nuova quindi, sii paziente, non avere fretta, il processo di adattamento richiede tempo e vedrai che le cose si sistemeranno un po ‘alla volta.

3. Intelligenza Emotiva

Essere emotivamente intelligenti significa avere la capacità di rilevare e decifrare non solo le proprie emozioni, ma anche quelle altrui. Significa capire come si sentono gli altri e utilizzare queste informazioni per guidare il proprio comportamento. La vita in generale ha una serie di ostacoli che dobbiamo superare e a volte possono essere difficili e, se sei un’espatriata, le cose si complicano un pò di più. Essere in grado di leggere diversi segnali sociali, le comunicazioni non verbali e valutare come la tua personalità si presenta agli altri, può esserti di enorme aiuto per integrarti nel nuovo ambiente.

4. Creatività e innovazione

Una buona capacità di saperti rinnovare e una buona dose di creatività, possono esserti di sostegno per realizzare i tuoi desideri o obiettivi professionali e personali e per superare i momenti di crisi. Ancor più se sei una “trailing spouse” ovvero colei/colui che accompagna il partner nella sua esperienza lavorativa all’estero e, magari, hai lasciato un ottimo lavoro nel luogo di tua provenienza. Essere aperte a nuove culture offre nuovi modi di vedere e di fare le cose, nuovi modi di essere. Potresti scoprire talenti che avevi lasciato sopiti a lungo e decidere di farli sbocciare e sfruttarli al meglio.

5. Curiosità intellettuale

Non c’è modo di adattarsi al nuovo ambiente e di vivere con serenità e consapevolezza l’espatrio, senza curiosità intellettuale. La curiosità a cui mi riferisco, è quel genuino interesse per il modo in cui vivono le persone e per le loro culture ma anche la disponibilità di riflettere sulle esperienze personali, sui propri valori e comportamenti. Devi essere disposta ad ascoltare i punti di vista degli altri, a capire la cultura del paese ospitante in maniera profonda, a uscire dalla tua comfort zone, osando nuove esperienze, facendo nuove conoscenze e, confrontandoti con gli altri. Scoprirai così quanto questa esperienza all’estero ti porterà una maggiore chiarezza su chi sei.


 

Ti è piaciuto questo post? Condividilo sui social, magari può essere utile anche alle tue amiche e conoscenti!
Iscriviti alla mia newsletter per fare due chiacchiere su resilienza, self-care, life balance e crescita personale; riceverai anche il mini-corso gratuito “Come mantenere la rotta nei momenti di transizione”.
Se hai bisogno di un aiuto più concreto, da’ un’occhiata ai miei servizi, o prenota qui una sessione conoscitiva gratuita (30 minuti) per valutare insieme come posso aiutarti.

Come reagire alla paura di ricominciare in 5 passi

Come reagire alla paura di ricominciare in 5 passi

Come reagire alla paura di ricominciare in 5 passi

Ogni cambiamento porta con sé un nuovo inizio. Se per alcuni gli inizi entusiasmano, altri ne possono avere una paura apparentemente insormontabile. In questo post vediamo come reagire alla paura di ricominciare… perché reagire si può, sempre.

 

Nella mia vita, ho dovuto far fronte a tanti cambiamenti: alcuni belli, altri decisamente dolorosi. Ogni cambiamento porta a vivere una fase di transizione che, prima o poi, deve finire per lasciare spazio a qualcosa di nuovo. Ma quando si sta per girare pagina… ecco che ci assale la paura di ricominciare. Paura di altro dolore, paura di ciò che è sconosciuto, diverso; paura di non essere abbastanza; paura dei fallimenti o del senso di colpa. Qualsiasi sia la paura che provi, quel nuovo inizio ti terrorizza e ti blocca, impedendoti di fare anche solo un passo avanti.

Prima di tutto, voglio tranquillizzarti: non c’è niente di sbagliato in questo. Per quanto possa farci male, il “vecchio” è rassicurante perché è lì da un po’, ormai lo conosciamo e ci abbiamo fatto l’abitudine. Il “nuovo”, invece, è per sua definizione ignoto; e l’essere umano ha sempre avuto paura dell’ignoto.

Reagire alla paura di ricominciare, passo dopo passo

Appurato il fatto che non ci sia niente di male in te… ovviamente vuoi uscire da questa paura di ricominciare con tutte le tue forze, così da riprendere in mano la tua vita e attuare la rinascita che desideri. Non è facile, ma puoi farcela! Prova a seguire questi passi concreti – puoi metterli in pratica già da ora – e raccogli tutte le tue forze per ripartire alla grande.

Step 1: ritrova la calma

La tua paura è concreta: ti fa sudare o tremare, ti distrae, ti rende confusa e scontrosa. Quando riconosci i sintomi della tua paura, non scacciarli bruscamente; bensì, esegui dei piccoli rituali che ti aiutino a recuperare la tua calma interiore. Siediti, stringi a te un oggetto che ti fa stare meglio, bevi un tè caldo, esci fuori all’aria aperta, concediti qualche coccola… solo tu sai cosa riesce a calmarti.

Step 2: guarda cosa accade in modo obiettivo

La paura è subdola: distorce ciò che ci circonda e altera il nostro punto di vista. Una volta recuperata la calma, prova a osservare ciò che sta succedendo, come se fosse un esperimento e tu uno scienziato. Cosa, di preciso, innesca il tuo timore? Cos’è successo in passato che ti provochi così tanta paura di ricominciare? Quali aspetti del ricominciare ti creano più ansia?

Ricorda che uno scienziato si limita a osservare, mettendo da parte il giudizio: non dimenticare di fare lo stesso! Non giudicarti, non autocommiserarti, non arrabbiarti con te stessa. Osserva e basta.

Step 3: guarda il bicchiere pieno fino all’orlo

Adesso arriva il momento di essere meno distaccata, e di buttare nella tua paura di ricominciare tutte le emozioni… positive! Inizia a guardare il tuo nuovo inizio con gli occhi dell’ottimismo; se si tratta di un nuovo lavoro, ad esempio, immagina il tuo successo, la tua giornata lavorativa piena di soddisfazioni, il rispetto dei colleghi, le piccole grandi conquiste… Visualizza tutto questo nella maniera più concreta e dettagliata che riesci: ti sembrerà impossibile perché ti senti bloccata dalla paura di ricominciare, ma provaci con tutta te stessa. Ti renderai conto che certi scenari positivi non sono poi così distanti da ciò che potrebbe davvero succedere.

Step 4: metti in moto la razionalità

Nello step precedente hai dato sfogo alle tue libere emozioni. Ora entra in gioco la razionalità: che cosa, realisticamente, potrebbe andare storto? Scrivi una lista degli eventuali problemi che potresti riscontrare nel tuo nuovo inizio; cerca di capire quanto davvero è probabile che accada, e come potresti eventualmente risolverli. Questo passaggio è fondamentale per mettere a tacere l’irrazionalità della tua paura di ricominciare: nella stragrande maggioranza dei casi, le brutte cose che ti bloccano non succederanno e, comunque, per ogni problema esiste una soluzione.

Step 5: ricomincia!

Adesso è il momento di passare all’azione! Hai osservato cosa succede, hai individuato ciò che scatena la tua paura e gli eventuali problemi che potresti incontrare. Fa’ una lista di potenziali azioni che puoi intraprendere, già da oggi, per mettere in atto il tuo nuovo inizio. Azioni magari minuscole e apparentemente insignificanti, ma che ti permettano di allontanare la tua paura di ricominciare e di fare un passettino in avanti. Credimi: dopo il primo passo, ne arriveranno altri e camminare verso il nuovo diventerà sempre più facile. L’importante è iniziare!

Step bonus: per sconfiggere la paura di ricominciare… allenati ad amare il nuovo

Magari, ricominciare qualsiasi cosa a te sembra ogni volta una tortura; ogni volta, ti sembra di tornare al punto di partenza e di avere mille oscure paure che ti bloccano in una morsa incontrollabile. Se ti capita più volte, è necessario andare a ricercare i meccanismi psicologici più reconditi che ti portano ad aver paura di ricominciare. Nel frattempo, puoi allenarti ad amare le cose nuove che ti capitano! Quando avrai raggiunto lo step 5, abbi cura di osservare i risvolti positivi delle tue azioni, il modo in cui le paure si dissolvono nel mix di ottimismo e razionalità che hai creato. Osserva come ricominciare smetta a un certo punto di farti paura per diventare, all’improvviso, una sfida stimolante e coinvolgente. Allenandoti in questo modo, piano piano ricominciare non ti farà più così tanta paura: il nuovo è ignoto, sì, ma può essere meraviglioso!

 

Hai mai avuto paura di ricominciare certe fasi della tua vita? Come le hai superate?


 

*Questo post ti è piaciuto? Condividilo sui social, magari può essere utile anche alle tue amiche e conoscenti!
Iscriviti alla mia newsletter per fare due chiacchiere su resilienza, self-care, life balance e crescita personale; riceverai anche il mini-corso gratuito “Come mantenere la rotta nei momenti di transizione”.
Se hai bisogno di un aiuto più concreto, dà un’occhiata ai miei servizi, o prenota una sessione conoscitiva gratuita (30 minuti) per valutare insieme come posso aiutarti.*

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scopri come fare nella cookie policy. Cliccando sul pulsante, acconsenti all'uso dei cookie. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi